La Blue Economy a Blue Sea Land

La Blue Economy è il modello di sviluppo principale che muove la manifestazione Blue Sea Land, adottato e promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu nell’ambito dell’Economia Circolare.
Salvaguardia delle risorse marine e terrestri, sviluppo sostenibile, rigenerazione delle risorse sono i tre punti cardine attorno ai quali la Blue Economy ruota ed attraverso cui negli anni il Distretto della Pesca siciliano ha fatto conoscere un approccio comune e condiviso per la gestione dei prodotti ittici, fornendo strumenti utili finalizzati ad integrare le norme stabilite a livello internazionale con lo sviluppo delle politiche marittime.

L’obiettivo è quello di favorire la crescita del comparto pesca e delle tecniche di acquacoltura in tutti i Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente con buone pratiche responsabili e condivise dal punto di vista socio-economico.

Il modello della Blue Economy è interpretato dalla manifestazione Blue Sea Land attraverso incontri scientifici e sulle innovazioni tecnologiche, laboratori del gusto, eventi interreligiosi ed interculturali.
La Blue Economy è un modello che il Distretto della Pesca e Crescita Blu estende a tutti i Paesi aderenti ed in particolare ai Paesi del Mediterraneo, Africa e Medioriente grazie ai i numerosi accordi di cooperazione firmati in questi anni.

L’Unione Africana ha inoltre definito la Blue Economy come la nuova frontiera del rinascimento del continente e l’ha inserita all’interno dell’agenda 2063 a sostegno dello sviluppo economico nei prossimi 50 anni.

Grazie alla Blue Economy, così come rilevato dalla Facoltà di Economia dell’Università di Palermo, negli ultimi 5 anni è stata registrata una crescita del 10% sul versante delle imprese, molte delle quali aderenti al Distretto della Pesca, e di cui ad oggi se ne contano 120, delle quali sono 78 le imprese appartenenti al settore “food”, con un fatturato in crescita del 38% , a quota 407.740.000 (+38%); così come nel fatturato medio in crescita del 5,2% che conta 3.997.500 euro. Significativa anche l’evoluzione dell’export complessivo, pari a 61.200.000 euro (+ 77%) e dell’occupazione, ad oggi in crescita del 13%.